Se pensavi che Verona fosse solo la città di Romeo e Giulietta, preparati a scoprire un altro grande amore… quello per il cibo! Tra le sue prelibatezze, una protagonista d’eccezione è la pearà, una salsa che è tanto semplice quanto antica.
La ricetta
Il nome “pearà” deriva dal dialetto veronese e significa “pepata”, il che già ci dà un’idea della sua personalità: è una salsa che non ha paura di farsi sentire! Ma non lasciarti ingannare dal nome riduttivo, perché la pearà è molto di più.
La ricetta tradizionale è fatta con pane raffermo (qui si ricicla tutto, perché a Verona non si spreca niente!), brodo di carne ricco, midollo e abbondante pepe nero. Tutto qui. Il risultato è una salsa cremosa e saporita, capace di trasformare un piatto di bollito in un’ode alla cucina contadina.

Nel cuore di tutti
Questa salsa ha radici antiche (risale al 600d.c.) e nasce dalla cucina povera, quando si cercava di valorizzare ogni ingrediente. Una volta, le famiglie usavano i tagli meno pregiati di carne e con un po’ di fantasia, e tanta pazienza, riuscivano a trasformarli in un piatto capace di riscaldare l’anima e lo stomaco. La pearà ha continuato a essere un simbolo di abbondanza, convivialità e amore per le cose semplici.
Foto di paneperituoidenti.it
Segreto di famiglia
Un’altra cosa importante da sapere è che, come tutte le ricette tradizionali, la pearà varia leggermente da famiglia a famiglia. C’è chi la prepara più liquida e chi più densa, ma una cosa è certa: la pearà deve cuocere lentamente, meglio se per ore. Non puoi avere fretta, è una di quelle ricette che ti costringono a prenderti il tuo tempo – e non è forse questo il bello? L’attesa diventa parte del rituale, un momento per assaporare la vita, oltre che la cena.
Foto di lemiericetteconesenza.it

Potremmo quasi dire che la pearà è la “comfort food” ante litteram, quella coccola che i veronesi si regalano da generazioni, senza bisogno di tanti fronzoli, ma con un gusto che parla direttamente al cuore. Se ti capita di trovarti a Verona nei mesi freddi, fermati in una trattoria locale e ordina un piatto di bollito con pearà. È come un abbraccio caloroso e rassicurante, che ti fa sentire a casa, anche se è la tua prima volta in città
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